giovedì 6 giugno 2013


Platone

Da una famiglia ricca e di antica nobiltà, nasce nel 427/28 a.C. Platone, filosofo che all'età di vent'anni diviene allievo di Socrate, con il quale rimarrà fino alla di lui morte nel 399 a.C.
Nel 387 a.C. fonda ad Atene l'Accademia, nella quale si dedicherà all'insegnamento fino alla morte nel 347 a.C.



Platone e Socrate
Il rapporto con Socrate segna profondamente la filosofia di Platone.
Della filosofia di Socrate, Platone conserva prima di tutto lo spirito di ricerca. La filosofia non è un punto di arrivo, ma un percorso verso la verità ed il bene. Il filosofo non è però il sapiente, ma colui che ama la sapienza: non la possiede, ma la desidera e la cerca.
La sua fedeltà al filosofare socratico trova spesso espressione nella forma del dialogo, che rende il senso non soltanto della ricerca, ma del cercare insieme, dialogando, sottoponendo alla critica della ragione tutti i presupposti, senza accettare nulla di non argomentato.
Platone, specie con il tema della centralità della riflessione etica, ci richiama spesso all'insegnamento socratico. Quasi tutti i dialoghi giovanili sono dedicati all'analisi di alcune virtù e della virtù in generale, ma anche nelle opere della maturità, quello etico è il tema centrale:lo Stato giusto realizza in se stesso la virtù e rende virtuosi i cittadini. L'idea di bene è quella suprema, quella che illumina tutte le altre. La virtù ed il bene, possono essere conosciuti mediante la ragione, superando gli aspetti individuali e tutto quello che ad essi ci lega, in particolare i sentimenti e le passioni. Platone condivide la fiducia socratica nella dimensione universale della ragione, che può stabilire verità valide per tutti gli uomini in quanto sostenute da argomentazioni razionali. Ciò che possiamo dimostrare con la ragione è valido per tutti gli uomini, a differenza delle sensazioni, dei sentimenti e delle passioni (che sono soggettive).
Platone ha costruito un vero e proprio sistema filosofico, e ha ricondotto il problema etico all'interno di una complessa metafisica incentrata sul mondo delle idee (il mondo intellegibile) e sulla sua alterità rispetto al mondo delle cose.
Per dare una risposta a queste domande, Platone fa ricorso al mito, allontanandosi dal “ragionare” socratico.
Le teorie filosofiche di Platone non sono riconducibili a quelle di Socrate, ma per molti aspetti nel filosofare platonico ritroviamo la finalità e lo stile di quello socratico.

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