Platone
Da una famiglia
ricca e di antica nobiltà, nasce nel 427/28 a.C. Platone,
filosofo che all'età di vent'anni diviene allievo di Socrate, con il
quale rimarrà fino alla di lui morte nel 399 a.C.
Nel 387 a.C.
fonda ad Atene l'Accademia, nella quale si dedicherà
all'insegnamento fino alla morte nel 347 a.C.
Platone e
Socrate
Il rapporto con
Socrate segna profondamente la filosofia di Platone.
Della filosofia
di Socrate, Platone conserva prima di tutto lo spirito di ricerca.
La filosofia non è un punto di arrivo, ma un percorso verso
la verità ed il bene. Il filosofo non è però il sapiente, ma colui
che ama la sapienza: non la possiede, ma la desidera e la
cerca.
La sua fedeltà
al filosofare socratico trova spesso espressione nella forma del
dialogo, che rende il senso non soltanto della ricerca, ma del
cercare insieme, dialogando, sottoponendo alla critica
della ragione tutti i presupposti, senza accettare nulla
di non argomentato.
Platone, specie
con il tema della centralità della riflessione etica, ci
richiama spesso all'insegnamento socratico. Quasi tutti i dialoghi
giovanili sono dedicati all'analisi di alcune virtù e della virtù
in generale, ma anche nelle opere della maturità, quello etico è
il tema centrale:lo Stato giusto realizza in se stesso la virtù
e rende virtuosi i cittadini. L'idea di bene è quella
suprema, quella che illumina tutte le altre. La virtù ed il
bene, possono essere conosciuti mediante la ragione,
superando gli aspetti individuali e tutto quello che ad essi
ci lega, in particolare i sentimenti e le passioni. Platone
condivide la fiducia socratica nella dimensione universale della
ragione, che può stabilire verità valide per tutti gli
uomini in quanto sostenute da argomentazioni razionali.
Ciò che possiamo dimostrare con la ragione è valido per tutti
gli uomini, a differenza delle sensazioni, dei sentimenti
e delle passioni (che sono soggettive).
Platone ha
costruito un vero e proprio sistema filosofico, e ha ricondotto
il problema etico all'interno di una complessa metafisica
incentrata sul mondo delle idee (il mondo intellegibile) e sulla sua
alterità rispetto al mondo delle cose.
Per dare una
risposta a queste domande, Platone fa ricorso al mito,
allontanandosi dal “ragionare” socratico.
Le teorie
filosofiche di Platone non sono riconducibili a quelle di
Socrate, ma per molti aspetti nel filosofare platonico
ritroviamo la finalità e lo stile di quello socratico.

Nessun commento:
Posta un commento